PROGETTO DI UNA PIAZZA ARCHEOLOGICA A VICENZA

Il progetto della piazza archeologica riguarda la porzione centrale della Piazza del Duomo a Vicenza, in luogo dell’aiuola del diametro di trenta metri che circonda il monumento a Vittorio Emanuele II, di cui si prevede il trasferimento; le restanti porzioni della Piazza sono lastricate e destinate al transito di cittadini e visitatori e alla sosta settimanale di mercatini ambulanti. La Piazza è uno spazio quadrangolare di sessanta metri di lato, regolarizzato in età neoclassica nella forma della sua platea e nell’architettura dei suoi fronti secondo moduli palladiani e scamozziani, per trasformare uno slargo urbano, che fin dall’alto medioevo si identificava per compiti collegati alla chiesa e alla residenza dei vescovi, in una decorosa piazza civile.


La piazza archeologica è un cortile circolare colonnato, alla quota del piano di terra della città romana, nella cui platea emergono i probabili resti di un  quartiere residenziale romano. Più che un auspicabile ampliamento dell’area archeologica, questa piazza ipogea vuole essere un dignitoso e ben riconoscibile “ingresso urbano” alle importanti aree archeologiche limitrofe: alla grande sala sotto il Duomo, dove i resti di strade e case d’età romana si mescolano con quelli delle antiche basiliche della chiesa cattedrale, e al raro esempio di criptoportico romano, probabile sostruzione del peristilio di una ricca domus.


Tre anelli concentrici, allo stesso intervallo di quasi due metri, disegnano la piazza archeologica nella Piazza del Duomo.
L’anello interno è un percorso pensile, affacciato sulla piazza archeologica e separato dallo spazio dalla Piazza da un recinto-parapetto di pietra. Il piano di calpestio è il tetto del portico.


L’anello intermedio è una fossa con una rampa e una scala che conducono alla piazza ipogea. Rende visibile per lungo tratto il muro di pietra, alto quattro metri – un metro sopra e tre sotto il piano di terra – che racchiude i resti dell’antica Vicenza e ricorda il recinto di un mausoleo.
L’anello esterno è un corso d’acqua, che disegna la piazza archeologica come un’isola al centro della Piazza del Duomo di Vicenza, sull’esempio celebre e vicino dell’Isola Memmia, al centro del Prato della Valle a Padova. Verso la Piazza, la sponda della canaletta ha misura di panchina, per essere un possibile luogo di sosta e di incontro.