BIBLIOTECA CENTRALE DELL’UNIVERSITÀ HUMBOLDT A BERLINO

Progetto di concorso, 2004

collaboratore. Michelangelo Zucchini


L’area di progetto è porzione di un grande isolato urbano del “quartiere centrale dell’Università”, che si estende fra l’Unter den Linden e l’ansa della Sprea. L’obiettivo della ricostruzione critica della città, perseguito da tempo dall’urbanistica berlinese e anche qui ribadito, prefigurava la nuova biblioteca come un blocco edilizio compatto, con piani di copertura ad altezza variabile fra i venti e i trenta metri, e con piani di recinto da accordare alle peculiarità dei rispettivi confini urbani: a nord, con un lungo muro spartifuoco e la facciata di un palazzo; a sud, con il viadotto della ferrovia metropolitana; a est e a ovest, con due strade.
L’edificio di progetto, che si può inscrivere nel volume  di un parallelepipedo, alto trenta metri, è scavato al suo interno da tre corti cubiche, due aperte e una racchiusa da una copertura di vetro. La sua parete a nord si arresta nel punto in cui il muro spartifuoco a cui si addossa diventa una  parete finestrata di un palazzo; la parete sud si avvicina quanto possibile al viadotto ferroviario; la parete di un lato minore si allinea sulla “strada dell’Università”, mentre quella contrapposta conforma una piazza triangolare sulla Plankstraße.
Per tipologia e figura si distinguono due diverse parti dell’edificio: un basamento nei due piani inferiori, dove si concentrano gli spazi dell”ambito pubblico”, e una casa a corte nei sei piani superiori, dove si dispongono gli spazi dell’“ambito controllato”. Il luogo dominante del basamento è una sala mediana a tutta altezza – una piazza coperta – che attraversa tutto l’edificio congiungendo l’ingresso principale, disposto sulla strada dell’Università, con quello sulla Plankstraße.
Nella parte superiore dell’edificio, destinata alla biblioteca e ad uffici, l’edificazione si dispone attorno a tre corti quadrate: quella centrale, racchiusa da una copertura di vetro, è la sala di lettura principale, cui si affida il compito di rappresentare l’idea della biblioteca nella forma di un “teatro dei libri“;  attorno alle corti scoperte si dispongono, in piani successivi, le sale di lettura e le adiacenti librerie, a scaffale aperto, di ciascuna disciplina. Nella facciata principale, un telaio di triliti dischiude alla città il cortile pensile della biblioteca sopra alla sala dell’ingresso, e un mosaico di “pagine scritte”, scolpito nei muri laterali, evoca lo scopo dell’edificio.